I miei 40 libri non letti sullo scaffale

Quest’idea di affrontare i miei libri non letti m’è venuta lo scorso gennaio quando, in ritardo rispetto a chiunque altro, mi sono letta il libro di Marie Kondo Il Magico Potere del Riordino.

Parlava di come fare decluttering anche dei libri. Io libri in passato ne ho buttati, di nascosto da mia madre la quale se avesse saputo che ho buttato un manuale dei primi anni 80 per l’acquario perfetto (notare che la mia famiglia non possiede un acquario dal 1987) avrebbe avuto un attacco di panico.

I libri non si buttano.Perchè i libri non si buttano.

Ok, si, sono d’accordo. Ma ci sono dei libri, quali il manuale di cui sopra che era superato di 30 anni in tecnologie e metodi, che è inutile tenersi in libreria. E nessun negozio di libri usati si prenderebbe mai. Sono assolutamente disposta a dire addio al manuale per l’acquario perfetto scritto prima della caduta del muro di Berlino.

Detto cio’ fatico anche io a buttare i libri che non sono così disgraziatamente inutili. Ed è per questo che quando Marie Kondo ha proposto di buttare i libri che abbiamo sullo scaffale da anni e anni perché se stanno lì da così tanto tempo significa che mai li leggeremo il mio lato cocciuto ha detto “TU non li leggeresti mai. Guardami come me li finisco tutti!” (La psicologia al rovescio funziona molto bene con me).

E così mi sono messa a contare quanti fossero questi benedetti libri non letti e ho scoperto che non erano poi così tanti. Il numero era anche tondo.

40 libri non letti.

40 libri che alla fin fine contenevano sia autori miei tra i preferiti (Philip K. Dick, Ian McEwan, Truman Capote…) che libri che forse è vero che non mi sarei mai messa a leggere.

E ne ho fatto una lista: perché io faccio liste per tutto.

Sono un utente da anni e anni di goodreads.com e sapevo che leggo una media di circa 30/35 libri l’anno ma anche che avrei voluto leggere altro rispetto a quelli nella suddetta lista. Quindi mi sono decisa che avrei letto il più possibile da quella lista durante il 2016, per lo meno per smaltirla. A suo tempo non avevo ancora questo blog ma ne ho parlato sul mio tumblr riproponendomi di finirli tutti quest’anno. Oh beh, 40 sicuramente non ci riesco, ma se ne leggessi tra i 20 e i 30 direi che potrei ritenermi estremamente soddisfatta.

Oggi mentre scrivo questo post qua sono già oltre metà anno

E il mio proposito l’ho più o meno mantenuto. Ad oggi da quella lista di 40 libri non letti ne ho già finiti 16. Sto finendo il 17esimo (Lezioni Americane di Italo Calvino) che è uno di quei libretti che mi ripromettevo da sempre e che mi sto gustando e rigustando con lentezza.

E so perfettamente che c’è gente che rabbrividirà al mio ridurre dei libri a una mera lista numerata. A una sfida personale basata su quanti libri ho letto in un determinato tempo, invece di fare chissà quale cosa intellettuale e mistica che dovrebbe dare ai libri il loro giusto valore. Ma poco mi importa, la mia mente funziona meglio così e ho scoperto che faccio migliori esperienze e mi godo di più le cose se procedo in questo modo. C’erano libri che avevo comprato 15 anni fa in quella lista e in 15 anni non li ho mai neanche aperti. Ora che ho deciso di contarli e fare la sfida alcuni di questi libri che stavano là da 15 anni li ho effettivamente aperti, letti e finiti. Credo che questa sia l’unica cosa che conta.

Detto cio’ sto continuando la mia sfida personale e forse riuscirò a smaltire per bene quello scaffale e rimarranno solo quei libri non letti che per ora non mi ispirano affatto e che posso decidere se regalare o se lasciarli là, ignorati, in attesa di quel giorno in cui mi ispireranno.

Secondo Marie Kondo quel giorno non arriverà mai, ma forse sono troppo cocciuta per ammetterlo.

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