Crea un bullet journal – le basi su cui costruire

I bullet journal da un po’ di mesi stanno dilagando ovunque. Sono un metodo analogico per organizzarsi la vita, sono delle agende completamente e totalmente personalizzabili. Vediamo come si crea un bullet journal!

Cos’è un Bullet Journal

In pratica è un’agenda ridisegnata da te, che non segue standard e che cambia con te e le tue esigenze. Le stesse regole di base del bullet journal possono essere cambiate senza remore, da persona a persona. Niente di quello che viene proposto inizialmente è fisso e deve rimanere tale: La tua agenda te la disegni da te.

Non deve neanche essere annuale, puoi iniziarlo da metà anno o metà mese o metà settimana.

Molta gente passa parecchio tempo a rendere le pagine esteticamente curate e veramente ispiranti da guardare. Basta farsi un giro su pinterest e si trovano un’infinità di esempi meravigliosi.

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Ma se non si ha tempo/voglia/inclinazione di mettersi a fare quelle cose là superdecorate il bullet journal può aiutarti comunque! E richiedere solo pochi minuti di mantenimento giornalieri. Insomma, quei minuti la mattina (o la sera prima) che ti servono per capire la tua to-do list.

Io stessa sono molto veloce nel mio aggiornare il bullet journal, quindi è un po’ un disastro estetico il mio. (in più la mia calligrafia è BLEAH)

Perchè usare un Bullet Journal

Sopratutto nell’era digitale l’analogico sembra non aver senso. E le opinioni su questo argomento sono varie e spesso forti. Vi posso dire quali sono le mie ragioni del perchè sono passata da un programma digitale a un metodo analogico:

  • L’atto di scrivere le cose a mano me le fa ricordare meglio.
  • Perchè devo scappare dal digitale. Passo tutta la vita lavorativa al computer, sentivo il bisogno di usare le mani per qualcosa di diverso rispetto a muovere il dito sul touchpad e picchiettare sulla tastiera.

C’è differenza nel modo in cui il cervello processa cose analogiche e cose su uno schermo. Le cose su schermo sono molto più volatili.

In più scrivere richiede più tempo di digitare qualcosa al computer, questo ti porta spesso e volentieri a ridurre le cose al minimo indispensabile: se è importante abbastanza da essere scritto o riscritto un po’ di volte su carta allora è importante abbastanza da essere portato a termine.

Crea un bullet JournalCosa serve per un Bullet Journal

Un quaderno e una penna.

Seriamente: quello basta e avanza. Sono SICURISSIMA che avete da qualche parte in casa dei bei quaderni/notebooks/taccuini che non avete mai usato. Oppure che avete cominciato per poche pagine e poi abbandonato. E’ il momento di tirarli fuori e cominciare a usarli.

Un consiglio spassionato: Usatene uno BELLO.

Magari vi può sembrare uno spreco usare un bel taccuino (tipo i moleskine) solo per scrivere le cose da fare ogni giorno, ma se ne usate uno brutto e che non vi ispira finirete per non volerlo neanche guardare e smetterete di usarlo presto. Mentre se ne usate uno che è di vostro gusto e che amate vi verrà più voglia di aprirlo ogni giorno e usarlo fino allo svinimento.

Stesso consiglio per la penna: sceglietene una con cui vi piace scrivere.

Queste sono le cose di base. Tutto il resto è fuffa.

Per me super-utilissime sono anche le Linguette segnapagina, quelle semplicissime post-it che trovate anche al supermercato. Più avanti vi spiegherò il perché.

Crea un Bullet Journal

Quello di cui parlerò ora è il metodo comune e di base. Ognuno poi lo rielabora a proprio piacimento, aggiunge e toglie cose che si adattano di più alle proprie esigenze. Ho intenzione di fare più post su idee per come personalizzare il proprio bullet journal, quindi stay tuned per quei post. Per ora però posiamo le fondamenta.

Index

L’indice serve solo a capire dove tutto sta cosa. Il metodo di base è questo: numeri ogni pagina del tuo quaderno e poi in prima pagina scrivi un indice, come quello dei libri.

Crea un bullet Journal - indice

Onestamente? Questa è la cosa che mi sembra più inutile di tutto il sistema. Io uso le Linguette segnapagina per capire tutto dove sta. Ma tanta gente la usa e ci si trova bene, quindi ve la propongo! E perché, appunto, è una delle caratteristiche di base (e funziona senza dover comprare nulla! Il che non è mai un lato negativo)

Future Log

Oh, qui cominciamo con le cose che a me fanno piacere. Perchè cominciano le liste e l’organizzazione seria della propria vita!

Il future log è una sezione dedicata al pianificare le cose che devono succedere nei prossimi mesi. Scrivi tutto: appuntamenti e date e consegne e compleanni. Lasciati alcune pagine e lo spazio per aggiungere cose in seguito!

Crea un bullet Journal - future log
A seconda di quanto è grande il tuo taccuino lascia mezza pagina o una pagina intera: tieni conto che nei prossimi mesi continuerai ad aggiungere cose all’elenco!

Monthly Log e Monthly Tasks

Ogni mese a inizio mese guarderai la tua sezione ‘future log’ e copierai in una sorta di calendario mensile tutti i tuoi appuntamenti/date/consegne/compleanni. Così ce le hai tutte là. Il metodo di base proposto è un elenco numerato per i giorni: semplice e abbastanza efficace. La prima volta che l’ho visto proposto mi è sembrata una follia (perchè non usare un calendario digitale in fondo??), ma ci si mette veramente mezzo minuto a scriverlo!

Crea un bullet Journal - monthly log
Scrivi un elenco dei giorni e accanto l’iniziale del giorno della settimana. Questa è una delle pagine che vengono più personalizzate con diversi layout. Questo è quello di base

Nella pagina successiva invece mettete la To-do list mensile! Tutte le cose che dovete portare a termine quel mese.

Crea un bullet Journal - monthly task

Non sottovalutate MAI il potere di organizzarvi in anticipo sulle cose da fare. Se passate una mezz’oretta il primo del mese a decidere cosa è importante fare per quel determinato arco di tempo e capire quali sono le vostre priorità finirete per fare quello che veramente vi è utile portare a termine. Invece che lasciarsi trascinare dall’onda e fare una serie di cose che in realtà non hanno importanza sul lungo andare. E non parlo solo di cose di lavoro, parlo anche di progetti personali. Scriverle e deciderle in anticipo ti da’ una possibilità in più di portarle a termine.

Daily Log

E qui arriviamo all’agenda vera e propria. Ogni giorno prendi e scrivi la data sul tuo taccuino. E aggiungi le cose da fare. Più semplice di così si muore.

Crea un bullet Journal - daily log

Il bullet journal in particolare ha diversi modi di scrivere le tasks. Con varie icone lì apposta per farti capire cos’è ogni singola cosa (appuntamento? task da portare a termine? è importante? è urgente?).

C’è chi si disegna una legenda apposta.

Crea un bullet Journal - legenda
Ma non è necessario. Io ad esempio suddivido soltanto tra cose da fare e appuntamenti. Che sono un punto e un quadrato: della legenda non ne ho bisogno.

 

Se il giorno prima non hai completato qualcosa…. beh, la riscrivi di nuovo per il giorno dopo.

Crea un bullet Journal - daily log - riporta le cose da fare

Tutto qua.

Sul serio. Queste sono le basi di come si crea un bullet journal. Sopra questo ‘scheletro’ si può costruire qualcosa di infinitamente più complesso, oppure lo si può rendere ancora più semplice. Il mio metodo personale ad esempio è più semplice in alcune cose e più complicato in altre.

La cosa veramente forte di un bullet journal è che se domani o la settimana prossima vuoi cambiare modo di scrivere le tue giornate puoi farlo tranquillamente perchè non c’è niente che ti costringe in metodi pre-impostati. Cambi quello che ti pare e adotti e butti senza pietà cio’ che trovi inutile. (e si sa, sono una grande fan del decluttering io. anche quello mentale e organizzativo)

bullet journal cheat-sheet in italiano

Un piccolo prospetto con tutto quello che ho scritto su questo post vi arriverà direttamente nell’inbox cliccando qua

 

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  • Con questo post sei diventata una specie di guru, perché avevo sempre visto post di epici e fantastici bullet journal in giro per il web ma mi sembrava una cosa complicata e che avesse senso solo per chi lavora da casa ed è bravo a disegnare (cosa che proprio non mi corrisponde). Invece a Luglio 2018 ho preso un quaderno ed ho deciso di provare, le prime pagine sono orribili e sono una lista di cose da fare più che un journal ma mano a mano che andavo avanti si affinava sempre di più ed è diventato indispensabile! A dicembre mi sono comprata un’agenda apposta, scelta con cura ed amore che ho iniziato oggi, giorno in cui sono rientrata a lavoro. Ho un’agenzia immobiliare e mi destreggio tra mille appuntamenti e cose di back office, ricontatti ed email ed avevo enormi problemi a ricordare tutto. In più il mio lavoro si basa sulle commissioni, non su uno stipendio fisso, quindi il problema di spendere tutto quello che guadagno è reale per me perché quando mi entrano quantità di soldi importanti tendo a viziarmi troppo! Il prossimo passo sarà tentare il decluttering, sono un’accumulatrice seriale ed una terribile disordinata, vivo sola con i miei due micetti ma a fine febbraio mi trasferisco con il mio ragazzo che è invece fissato con pulizia ed ordine, occasione migliore non ci potrebbe essere! Grazie mille per aver messo questo post portando questo metodo alla portata di tutti!

  • Eccomi qui 😛

    Il post sul bullet journal non me l’aspettavo proprio! Io sto per finire il mio primo, cominciato a gennaio (con uno slump non indifferente a luglio/agosto perchè, anche se stavo lavorando a tempo pieno, il mio cervello si era preso una vacanza) e che arriverà giusto a coprire gli ultimi giorni di ottobre.
    Per il prossimo ho ceduto e ho comprato un leuchtturm A6 (B6 forse? non conosco bene i formati XD), più che altro per le pagine già numerate, perchè invece per me l’indice è un salvavita!
    Grazie grazie grazie grazie per aver citato solo le parti di base, perchè io amo guardare tutti i bellissimi journal su youtube/instagram/pinterest ecc., ma sinceramente il time tracker e l’habit tracker e il meteo e compagnia bella sono stati tutti esperimenti grandiosamente falliti per me XD
    Forse anche il mio journal fa parte della categoria bleah 😉

    • Ahah beh, l’argomento è quello dell’organizzazione, non poteva mancare come post!

      Io l’utilizzo del mio planner (io uso un metodo a metà tra il bullet journal e il metodo GTD, distillato in mesi e mesi di prove e tentativi) ce l’ho talmente ingranato che non credo di aver saltato un giorno in un paio di anni se non quelli in cui ero in vacanza, e anche là finivo per prendere appunti per le cose che avrei dovuto fare una volta tornata a casa…
      Comunque ne voglio parlare delle cose un po’ più complicate, ma il post dello ‘scheletro’ del metodo ci doveva essere secondo me. perchè è necessario e perchè credo nella semplicità dell’essenza delle cose. Poi ci si costruisce sopra e ognuno trova le cose più utili per se o no. 😛 Ad esempio per me funziona malissimo l’indice ma non metto in dubbio che possa essere l’ideale per te! il problema dei metodi di produttività è che non sono mai universali. Ma forse è anche quello il bello. (per questo amo parlarne con la gente.)
      (i time tracker non ho onestamente ancora capito cosa ci si faccia e che lati positivi possano portare. ne ho provate tante ma questi proprio non mi ispirano per nulla!)

      Oh belle le leuchtturm, super eleganti <3 Io uso un midori traveler's notebook comprato su etsy, con una copertina di pelle che amo disperatamente <3 e dentro metto quadernini che mi spillo io con la carta figa a puntini della fabriano. Amo il metodo midori perchè posso metterci 3 o 4 quadernetti, dedicarli ognuno a una parte diversa e poi cambiare il singolo quadernetto che finisco senza dover cambiare gli altri. Faro' un post sul mio planner. e vedrai quanto è bleah in scrittura (ma ASSOLUTAMENTE OSSESSIVO per come è diviso e organizzato!)

      • Non vedo l’ora di leggere il prossimo post! 😀

        Sì, il midori ispira tantissimo anche me, ma ho paura di finire per portarmi dietro un piccolo mattoncino XD

        Il motivo per cui l’indice è fondamentale per me è perché per lavoro (insegnante) sono costantemente a riunioni in cui ci confrontiamo sull’andamento delle lezioni, i prossimi obiettivi e le modalità di insegnamento/apprendimento. Con l’indice, trovo subito quello che mi serve 😉

        Oh, il GTD! Spero che tu riesca a farmelo digerire meglio di altri articoli che ho letto sull’argomento (btw, ho anche seguito il corso su youtube che avevi linkato su burymewithmyplanner), ma, esluse le next action che sono state una rivoluzione, è un metodo che sento un po’ stretto :/

        • Ah lo sto preparando! ma non so quanto possa essere eccitante! XD

          Il metodo GTD mi ferma sempre un po’ dal consigliarlo al prossimo perchè è un macello di metodo. Rigidissimo e complicatissimo e non so mai quanto la gente possa trovarcisi. Io poi alla fine ne faccio una versione molto trasformata, ha un sacco di lati positivi come l’avere uno spazio per prendere appunti che poi vadano processati e suddivisi, le next action divise in contesti, i progetti ma ci sono anche cose che ho lasciato perdere parecchio tempo fa. Quindi il mio è un ibrido alla fin fine.

          Immagino che effttivamente per una situazione del genere l’indice sia perfetto! io per esempio ho si e no 10 pagine di cui tenere il segno e per quelle le etichette sono la cosa migliore, in riunioni e cose simili l’indice è deve essere veramente efficace!