Meglio una bella agenda o un’agenda utile?

Che possa sembrare plausibile o meno, è un dibattito che esiste sul serio questo delle agende. Se è meglio averle carine ordinate e artistiche o se è bene averle puramente utilitaristiche.

E si trovano un sacco di opinioni forti al riguardo. Post in giro che ti dicono che devi avere per forza una bella agenda adorabile e una calligrafia meravigliosa (e foto su instagram di bullet journal che sembrano fatti da amanuensi medioevali) e post in giro derisori che dicono che è tutto inutile e che anzi ti danneggi e faresti bene a lavorare invece che a perdere tempo.

Nessuna delle due “fazioni” ha ragione.

Ma neanche lontanamente.

Se da una parte gli uni hanno ragione che decorare un’agenda richiede TROPPO tempo che potresti impiegare in cose pratiche dall’altra avere un’agenda che ti da’ soddisfazione e che tu ami ti fa venire voglia di usarla di più.

Un post condiviso da im seo tired ☁️ (@tbhstudying) in data:

Se da una parte i social network ti inculcano l’idea che il tuo bullet journal deve essere l’apice della figaggine è anche vero che molte di queste foto sono create ad-hoc per il web al solo scopo di ispirazione.

O che molte autrici sono calligrafe di professione. Quindi scrivere un titolo carino non gli costa molto tempo in più rispetto a scriverne uno di corsa.

Un post condiviso da Kara 🌸 Boho Berry (@boho.berry) in data:

Goditi il tuo tempo con la tua agenda, bella o brutta.

Che poi la fazione che sembra più scema e attenta più all’estetica che alla sostanza ha dalla sua delle ragioni molto forti per fare quello che fa. Uniscono quello che gli serve per studio/lavoro/necessità a una cosa che fanno per piacere. E parte di quel piacere si trasferisce sul lavoro. Se trasformi il tuo tempo con la tua agenda in un rituale che ami è ovvio che poi userai quell’agenda con tanta voglia in più. C’è un motivo perché molta gente nell’ambiente della produttività promuove l’assoluta superiorità dei rituali rispetto alle abitudini.

Quelle tre o quattro volte che mi dedico a fare una paginetta carina nell’agenda, o degli appunti ben impaginati per alcuni riferimenti che mi serve da avere finisco sempre per aver voglia di usare quelle belle cose di più.

Ti da’ gioia, le usi di più e concludi di più. Non è vero che l’estetica è inutile.

D’altra parte non è neanche vero che è indispensabile.

la mia “bella agenda” AHAH che ridere. Qua per altre foto se siete curiosi.

Io stessa ho una calligrafia pessima e non mi ci metto a scrivere le cose per bene. Perchè no. assolutamente.

Ma anche io ho un rituale con la mia agenda e per me è importante, e lo amo ogni mattina. Quando mi capita di doverlo saltare sto seriamente male e ansiosa perché mi manca.

Scrivere sull’agenda è solo una piccola parte, motivo per cui la vedete scritta di corsa. Il mio rituale è mettermi davanti al computer con il cappuccino appena uscito dalla moka. Per poi mettere a posto i file lasciati sul desktop e nella cartella download il giorno prima. Controllare i vari foglietti con gli appunti presi il giorno precedente. Aprire la mail e controllare il calendario. Una volta fatti tutti questi controlli mi metto a decidere cosa farò durante la giornata. E scrivo infine sull’agenda, in fretta. Amo questo momento della giornata ed è per questo che amo la mia agenda.

Ma poi oh, è sicuramente invidia la mia

Perchè se potessi mantenere costante il livello della gente che si vede in giro per tumblr o instagram lo farei. Ma so che mai e poi mai ci riuscirei. Non sono quel tipo di persona.

E alla fin fine tutto là va a finire: sei il tipo di persona per cui funziona meglio un’agenda utilitaristica o il tipo di persona per cui funziona una bella agenda tutta decorata?

Perchè insomma, nessuno dei due modi è superiore all’altro. I ‘decoratori‘ non sono più fighi perchè fanno le meraviglie nelle loro agende e i ‘pratici‘ non sono più fighi perchè loro si che hanno capito quali sono le priorità.

I ‘pratici’ non sono incapaci, e i ‘decoratori’ non sono vacui perditempo.

Comunque ci sono vie di mezzo.

In tutto cio’ ricordiamoci che il mondo non è bianco e nero e che quindi non è che devi scegliere una via o l’altra per forza. Non è che se cominci il bullet journal volendolo fare strafighissimo e poi dopo 3 giorni ti rendi conto che non riesci a tenere il passo e abbandoni tutto perchè ‘o decoratissimo o morte’.

Datti l’autorizzazione a fare pagine belle e pagine di fretta. Se ti senti di dedicarci una mezzoretta dedicaci una mezzoretta. Se ti senti di dedicarci solo 5 minuti dedicaci solo 5 minuti. Lo puoi fare e nessuno te lo vieta. Verranno pagine bellissime e pagine inguardabili, e allora?

 

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