Come creare obiettivi che porterai a termine

E’ imbarazzante quanto fortemente la mia generazione si identifica con le caratteristiche della propria casa di Hogwarts. Da Serpeverde fatta e finita creare obiettivi da portare a termine è una di quelle caratteristiche che mi mandano avanti la mia vita.

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I proponimenti (di quelli che fai a inizio anno e che ti dimentichi già il 14 di gennaio) li odio, son vaghi, sono inutili, cambiano in continuazione. Mentre i goal e gli obiettivi sono una cosa tangibile che se creati per bene mi aiutano a tenere in ordine la vita, mi offrono qualcosa da desiderare e per focalizzarmi.

Come ogni bravo serpeverde l’ambizione è alla base del mio carattere e funziono meglio quando ho uno scopo da raggiungere. Il problema è poi che quando quell’obiettivo è stato raggiunto mi sento sempre vuota dentro e passo immediatamente al prossimo obiettivo da raggiungere. E’ un circolo vizioso.

Vi voglio dare qualche consiglio per creare obiettivi pratici

Tutti sappiamo porci degli obiettivi, ma spesso sono nebulosi, non hanno una data di termine, non sappiamo come e quando e se sono stati completati. E le cose vaghe e nebulose sono difficili da portare avanti.

Ti voglio aiutare a raffinare il tuo obiettivo (tutti ne abbiamo uno, o due, o duemila! Sicuramente ne hai qualcuno in mente mentre stai leggendo questo post) in modo da renderlo il più pratico possibile.

Non è una guida a come portare a termine il tuo obiettivo (Credo sia impossibile creare una guida universale per quello, ognuno ha obiettivi totalmente diversi, e vite totalmente diverse, il che rende difficile trovare una strategia unica che funzioni per ogni singolo caso) ma è una serie di domande e considerazioni che ti aiuteranno a raffinare quell’obiettivo che già hai in modo da avere un’idea pratica e concreta di come portarlo avanti.

Innanzitutto vai a scaricare subito il workbook che accompagna questo post! è nella libreria di printables, come al solito. Se non hai l’accesso richiedilo qua!

gli SMART goal

Gli smart goal non sono una cosa che mi sono inventata io. Principalmente perché se mi inventassi qualcosa non userei mai e poi mai un acronimo. E’ una roba americana. Onestamente non so neanche chi se la sia inventata, ma solo gli americani sono così fissati con gli acronimi stupidi.

Detto cio’ è un acronimo facilmente traducibile in italiano. Smart vuol dire intelligente/brillante. (vuol anche dire ’parcheggiata in modo infame’ secondo me eh. Ma non scrivo dizionari quindi non ho nessuna autorità su questa cosa).

E ogni lettera è:

  • Specifico
  • Misurabile
  • Accessibile
  • Rilevante
  • Tempestivo

Ora vi spiego come questi termini un po’ a caso si applicano facilmente agli obiettivi che avete in mente. Il vostro obiettivo, per renderlo il più pratico possibile e per fare in modo che sia effettivamente il più facile possibile da portare a termine deve avere tutte quelle 5 caratteristiche.

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Gli smart goal. ahah. capito? (Oddio. ponete fine alle mie sofferenze, vi prego.)

Ma guardiamole una per una.

Specifico

Il tuo obiettivo deve essere chiaro e specifico. Devi sapere cosa vuoi ottenere, devi sapere perché lo vuoi raggiungere. Altrimenti non sarai in grado di focalizzare i tuoi sforzi o sentirti motivata.

  • Cosa vuoi raggiungere?
  • Chi è coinvolto?
  • Di che risorse hai bisogno?
  • Ci sono limiti pratici?

Misurabile

Altra cosa importante per un obiettivo è l’essere misurabile. In modo da poter capire quali sono i tuoi progressi, quanto ti manca, quanto hai fatto. Così puoi rimanere motivata ed eccitata in vista della fine.

Come saprai che hai raggiunto l’obiettivo?

Accessibile

Un obiettivo dovrebbe sembrare solo leggermente fuori dalla tua portata. In modo da spingerti a migliorare ma essere comunque nel reame di cose raggiungibili.

Le tue abilità devono essere coerenti con l’obiettivo preposto.

In più dovresti assicurarti che questo obiettivo sia effettivamente plausibile nel tempo che ti sei predisposta.

  • Hai altre cose da fare nella vita?
  • Quanto tempo ci vorrà per portarlo a termine?
  • Ci sono restrizioni di denaro?
  • Insomma, è un obiettivo plausibile e pratico?

Rilevante

Questo è un po’ più nebuloso come concetto ma è importante avere obiettivi che siano rilevanti. Che si allineino con i tuoi obiettivi di vita più grossi. O che si allineino con i tuoi valori.

  • Ha senso questo obiettivo, per te e la tua vita? In questo momento? (è il caso di muoverlo qualche mese/anno più in là?)
  • Cosa ti spinge veramente a voler portare a termine questo obiettivo?

Tempestivo

Ogni obiettivo necessita di una data di fine. Altrimenti te lo porterai avanti per sempre e non vedrai mai la fine. Una data ’di consegna’ ti aiuta a concentrartici, ad avere qualcosa che ti motiva e a farti capire quali obiettivi hanno la precedenza sugli altri.

  • Entro quando vuoi completarlo?
  • Cosa puoi fare di pratico oggi per fare un passo nella giusta direzione?

Mantieniti su pochi obiettivi!

Fattelo dire da una che lavora su una MIRIADE DI COSE DIVERSE ogni giorno. Non fare come me. Punta su due o tre obiettivi al massimo allo stesso momento. Sopratutto se sono grossi.

Anche perché troppe cose insieme ammazzano, finite per farne poche e male e a dividere la concentrazione e gli sforzi.

Mia madre dice sempre: “fai le cose con due mani!”.

Eh.

Concentrati su quello che stai facendo e basta. Dedicagli tutta la tua attenzione. Che è un principio secondo il quale tento di vivere (ma fallisco miseramente).

Comunque per quanto riguarda gli obiettivi di solito mi mantengo su 3 o 4. Grossi. Che ovviamente racchiudono una serie di sotto-progetti.

Non dimenticare obiettivi personali e “altruisti”

Non so che tipo di obiettivo hai in mente fino ad ora ma il mio essere serpeverde (vedi sopra) e stacanovista mi porta sempre a pensare a obiettivi lavorativi.

Ma forse le altre persone pensano anche a cose più normali come “voglio dimagrire di 10 chili”, “voglio leggere un libro a settimana”, “voglio andare a fare volontariato allo sportello antiviolenza”.

Insomma, obiettivi che non siano “lanciare il sito di ecommerce entro marzo”. Ecco.

Ma io ho bisogno di ricordarmelo, e quindi è una sezione apposta in questo post:

Personali

Pensa un po’ a te e curati un po’ di te stessa.

Non devi neanche importi obiettivi enormi se sei una di quelle persone che, come me, si sente in colpa quando dedica il tempo a se stessa.

Puoi porti obiettivi semplici come ‘quest’anno voglio leggere tot libri’. (Per altro Goodreads ha una funzionalità apposta per i proponimenti annuali. Se siete iscritti chiedetemi l’amicizia! Questo è il mio profilo!) Questo dei libri lo scelgo apposta perché non ha bisogno di pianificazione o nulla. Basta aprire un libro e cominciare. Ma è tempo dedicato a me stessa e mi fa bene.

Altruisti.

Questo tipo di obiettivo mi pesa di meno rispetto a quelli personali, e almeno non mi sento in colpa se dedico del tempo ad aiutare qualcuno.
In realtà per obiettivo altruista non intendo neanche solo volontariato o donare soldi alla croce rossa. (che potete fare eh) Basta anche solo donare il proprio tempo e capacità a qualcuno.

  • Fare il sito portfolio a mia zia pittrice che ne ha bisogno per lavoro.
  • Scrivere due post al mese sul blog che possano aiutare qualcuno.

Non serve tanto. Non dovete essere Madre Teresa di Calcutta per avere qualche obiettivo che aiuti le persone accanto a te. E almeno avrai dato indietro alla società qualcosa.

Pianifica!

Aaaah! la pianificazione! E l’organizzazione! Il pensare prima alle strategie! Qui si entra nel mio campo preferito. Ed è la parte più importante di tutte nel portare avanti i goal!

Insomma, se non sai come arrivarci al tuo obiettivo non riuscirai neanche mai a fare il primo passo.

Ognuno ha un obiettivo diverso a mente e non esiste una strategia unica per tutti ma ti propongo un po’ di domande a cui rispondere che ti possono cominciare a far pensare! Così magari qualcosa in mente ti viene!

Apri il tuo bullet journal (o il workbook da scaricare qua) e comincia a fare brainstorming.

Ricordo che il brainstorming per venire bene deve essere incensurato.

Butta giù tutte le idee, anche quelle stupide, perché magari dall’idea stupida può nascerne una più sensata, e da quella più sensata può nascerne una fattibile. Ma se ti blocchi subito dicendo “ok no è stupida non la scrivo” tagli il flusso di pensieri prima che arrivi al punto di svolta!

Ok, se hai già risposto alle domande Specifico-Misurabile-Accessibile-Rilevante-Tempestivo un minimo di idea su come ti vuoi muovere dovresti già averla.

Ma andiamo avanti con le domande:

Hai già un’idea di come vuoi raggiungere questo obiettivo? Qual’è la strada che vuoi percorrere?

Se per esempio vuoi perdere 10 chili in un anno hai già in mente come vuoi farlo? Yoga? Spinning? Corsa? Quante volte a settimana? Per quante ore? Dove? In che palestra? Vuoi usare un’app? O dei video su youtube?

E’ un obiettivo che si può raggiungere facendo qualcosa 10/15 minuti al giorno? In quel caso la via da seguire è creare un’abitudine e farsi un calendario apposta!

E’ un obiettivo che invece richiede parecchie fasi di lavorazione e progetti? (come il mio esempio di prima: mettere su un ecommerce…) Beh, scrivili. Tutti.

Hai fatto il test di Gretchen Rubin sulle 4 tendenze? E’ un test di personalità che si concentra sul perché fai le cose e su come ti convinci ad agire giorno dopo giorno. E ti da’ delle buone idee su come agire. Alcuni tipi di persone rispondono meglio se hanno un amico che controlla i suoi progressi. Per altri invece avere un amico o partner che ci controlla sarebbe veramente controproducente. Le 4 tendenze aiutano veramente tanto a sviluppare una strategia di attacco!

Dividi in piccoli sotto-obiettivi (o progetti)

Una volta capito quale strada intraprendere è facile capire quali sono i passi concreti da fare. E quali sono i sotto-obiettivi.

In quanto tempo vuoi raggiungere l’obiettivo grosso? Il che significa: quanto tempo puoi dedicare a ogni singolo progetto?

Scrivili tutti e fai una lista!

Dividi ancora di più ogni progetto in azioni da compiere

Ok questo punto dipende molto da che tipo di persona sei. E probabilmente da che tipo di obiettivo hai.

Dovresti adesso prendere ogni progetto e decidere in anticipo ogni singola task che ti serve per portare avanti il progetto. E scriverle

Ma potresti non essere il tipo di persona che ama fare cio’ e allora ti consiglio di seguire quello che faccio io, seguendo il metodo GTD. Io mi faccio questa domanda:

Qual’è il primo passo da compiere?

Ogni volta che comincio un progetto la prima cosa che faccio è capire qual’è l’azione pratica che metterà in moto il resto. (e la scrivo) Se non penso alla prima azione pratica il progetto non partirà mai.

E appena finito quel primo passo, quella prima azione pratica, mi faccio di nuovo la domanda:

Qual’è il prossimo passo da compiere?

E la scrivo. E così via. Finché il progetto non è completato. Poi passo al prossimo progetto. E mi chiedo qual’è la prima azione pratica che metterà in moto quel progetto.

E così via, finché non raggiungo l’obiettivo.

Oppure, come ho detto, puoi scrivere su una pagina del tuo bullet journal ogni singolo passo pratico in anticipo. O anche solo i punti salienti.

Ricorda sempre il perché vuoi raggiungere questa cosa

Ti serve qualcosa che ti dia ispirazione e ti tiri su il morale nei momenti bui.

Se sei una persona molto visuale potresti fare una Vision Board. Che vanno molto di moda ultimamente. Non ne ho mai fatta una ma avere accanto la scrivania qualcosa che ti dia un po’ di carica ogni volta che la guardi sembra una buona idea.

Oppure, altra buona idea per darti la carica, dedica una pagina del tuo bullet journal a scrivere le tue motivazioni del perché vuoi ottenere questo obiettivo.

Scrivilo ora, nel momento in cui sei più eccitata per questo obiettivo. Cerca di infondere un po’ di eccitazione in quello che scrivi perché ci saranno momenti terribili in cui ne avrai veramente ma veramente bisogno.

  • Perché lo vuoi fare? Che evento ti ha spinto a prendere questa decisione?
  • Come ti immagini sarà la tua vita dopo aver raggiunto l’obiettivo?
  • Cerca di essere positiva. E’ quel genere di cose che più ti senti melensa e stupida a scriverlo più sarà efficace.

Traccia i tuoi progressi.

Non ho fatto una printables per questo. Chiedo venia. Ma c’è un motivo.

Principalmente perché ogni tipo di progetto è unico e non ho trovato un qualche cosa di universale per ogni genere di obiettivo che esiste sulla faccia della terra. Il workbook</a ti aiuta a impostare e a capire cosa vuoi da questo obiettivo, ma appunto devi capire te cosa ti serve da tracciare.

Quali sono i dati che devi misurare?

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Potresti aver bisogno di un calendario. Oppure potresti aver bisogno di un tracker giornaliero per metterci una X ogni volta che hai fatto la tua abitudine, potresti aver bisogno di un libro dei conti come il kakebo se il tuo obiettivo è qualcosa inerente ai risparmi.

Potresti aver bisogno di un conto alla rovescia per i chili che vuoi perdere.

Dedica una parte (o una pagina) del bullet journal/agenda al tuo obiettivo. A che punto stai, che devi fare etc. Statistiche. Qualunque cosa ti venga in mente per tracciare i tuoi progressi.

Accountability

Trovati un gruppo di persone che hanno uno stesso obiettivo.

Oppure uno simile e coerente.

Hai pensato a cercare un gruppo su Facebook? Ne esistono a migliaia ormai, e sicuramente qualcosa di adatto a quello che cerchi lo trovi.

Imposta un premio

Hey perché no. Non è una stupidaggine neanche per niente! Fatti un regalo una volta che hai raggiunto il tuo obiettivo. Pensa a quanto lavoro dovrai fare: ti meriti un bel premio.

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  • Daje! Ti seguo da qualche mese e mi piace un sacco come scrivi, le cose che proponi e le soluzioni pratiche. Ho messo su il mio primo bullet journal con metodo gtd, prima nemmeno sapevo della loro esistenza xD grazie mille per questo blog, felice di averti scoperta 🙂

    • ahah! daje!
      AAH mi fa un sacco piacere quello che dici, sopratutto perchè ho una marea di fisime su come scrivo (maledetta prof di italiano del liceo e i tutti i traumi che mi ha inflitto).
      😀 auguri per il tuo bujo! e grazie!!

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