Mangia quella rana!

Mangia quella rana!

Ok, seguitemi un attimo, non sono diventata matta. “Eat that frog!” è il nome effettivo che è stato dato a uno pseudo-metodo di produttività. Dico pseudo perché più che tecnica in se è un singolo consiglio anche abbastanza semplice. Però ci stanno un po’ di cose costruite attorno, che danno vita a quello che effettivamente può essere chiamato ‘metodo di produttività’. Sicuramente più semplice del metodo GTD e quindi forse più adatto a molte persone.

“Mangia quella rana!” è un concetto sviluppato da Brian Tracy (ebook quaVersione italianaVersione italiana ebook) ma che si rifà a una citazione di Mark Twain.

Eat a live frog first thing in the morning and nothing worse will happen to you the rest of the day.

Che si traduce più o meno in “Mangia una rana viva come prima cosa al mattino e niente di peggio potrà capitarti per il resto della giornata”

Come concetto può essere valido e vagamente masochistico, ma grazie Mark per i tuoi consigli in fatto di alimentazione. Un dietologo sopraffino.

E no, non guardatemi così, non ho appena googolato ‘calorie rana’.

Ok, si, lo ammetto, l’ho fatto. Perché ero curiosa. Ho anche gongolato per capire se le rane portano la salmonella. Perché faccio ricerche serie quando scrivo su questo blog, non si dica mai il contrario! E si, apparentemente può portare la salmonella. Non prendete questo consiglio letteralmente! Cuocetele le rane prima di mangiarle!

Mangia quella rana! un metodo anti-procrastinazione con un nome un po' dubbio #bulletjournal #procrastinazione

Tornado al punto del post e al fatto che questo è solo il titolo di una tecnica di produttività. Perché già mi sono persa in inutili scemenze.

Il concetto in se è velocissimo, ne possiamo parlare un pochetto ma il tutto si riduce a un singolo consiglio. Che già solo dalla citazione in sé si può intuire.

Eat that frog!

Il libro è veloce (per fortuna) e al di là del concetto di cui parlerò in questo post tende a consigliare una lunga serie di altre cose riguardanti la produttività e il battere la procrastinazione. In modo abbastanza spiccio e veloce. Quindi se cercate un libro di produttività che non annoi troppo perché VERAMENTE breve potete provare questo.

Non lo consiglio come opera magna letteraria, onestamente non lo consiglio neanche se siete fissati con tecniche di produttività tanto da averne letto ovunque. Non è un libro approfonditissimo, ma appunto, pieno di consigli base per chi non si è particolarmente addentrato in questo mondo. Lo trovate qua in cartaceo e qua in ebook

Vabbè arriviamo al metodo Mangia quella rana!

La ranocchia sta a simboleggiare la cosa da fare più importante/scocciante/irritante/fondamentale e che probabilmente procrastinerai per il resto dell’esistenza se non ti ci forzi a farla. Molti di noi (me compresa devo dire) cominciano la giornata con la cosa più semplice. Così ce la togliamo subito dai piedi e possiamo passare alle cose più serie.

Invece il consiglio di Tracy è l’opposto, resisti la tentazione di cominciare con qualcosa di più semplice! Costruisci un’abitudine di affrontare la cosa difficile di primo mattino e vedrai quanto il resto della giornata scorrerà meglio.

Spende molta parte del libro a spiegare come individuare la rana.

Qual’è la cosa nella tua lista che se fatta bene e presto farà veramente la differenza in tutto il resto del tuo lavoro?

Qui Tracy si rifà al principio di Pareto, o la legge dell’80/20. Che dice più o meno che in un sistema complesso l’80% dei risultati viene ottenuto grazie al 20% degli sforzi.

Quali sono quelle poche azioni nel tuo progetto/lavoro/vita che daranno il massimo risultato? Quali sono invece quelle senza le quali, si, magari potrebbero creare dei problemi, ma comunque non sarebbe la fine del mondo?

Come è strutturato il metodo

Mangia quella rana! un metodo anti-procrastinazione con un nome un po' dubbio #bulletjournal #procrastinazione

  • Devi prima di tutto avere chiarissimo in mente su quale siano i tuoi goal/obiettivi. Hey, ne ho scritto un post qua nella vita personale o lavorativa. Questa parte è probabilmente la più importante perché senza capire qual’è il risultato che vuoi raggiungere sarà difficile capire quali sono i passi importanti che ti ci porteranno.
  • Fai una lista di cose che devi fare per raggiungere tale obiettivo (…e qua è abbastanza facile)
  • Riorganizza la lista in ordine di importanza. Attenzione ho detto importanza, non urgenza. Troppo spesso ci facciamo trascinare dal mettere le cose urgenti per prime. Ma poi magari non sono tanto importanti da fare. Magari se non facciamo quella cosa urgente o la rimandiamo di un attimo le cose cambiano poco. Senza contare che facendo le cose importanti per prime potremmo risolvere in anticipo urgenze che si presenterebbero in seguito. Meglio lavorare attivamente piuttosto che reattivamente verso un obiettivo.
  • Per facilitare il passo precedente accanto a ogni cosa nella lista metti un simbolo di importanza, Tracy propone il metodo ABCDE:
    • dove A è la cosa importante che se non la fai avrà serie conseguenze (ovvero le rane. NOTA BENE: può essere più di una Potresti avere più di un’azione fondamentale per raggiungere il tuo obiettivo! Solo perché il metodo parla di Rana al singolare non è detto che debba essere una sola. Stessa cosa per le altre lettere)
    • B è una cosa che dovresti fare, che se non fai ci saranno problemi ma non sarebbe comunque la fine del mondo
    • C una cosa che sarebbe carino fare ma se non la finisci non ci sono conseguenze
    • D una cosa che puoi anche delegare
    • E…. Eliminala? Se non fa alcuna differenza non farla e basta. E’ solo tempo sprecato
  • Ma puoi usare anche… chessò, penne colorate o quei simboli tipici del bullet journal che piacciono tanto. La cosa che ti serve da capire è quanto è importante al risultato finale quella singola azione. Continuerò a usare le lettere in questo post per facilitare la comprensione di tutti.
  • Una volta capito qual’è la tua rana (la lettera A) quella è la cosa che dovrai fare per prima.
  • Non dovresti MAI fare una B se c’è una A ancora non completata
  • e così via, scendendo di importanza nella vostra lista di cui sopra.
  • Tracy consiglia di fare questo lavoro saltuariamente (per capire i progetti a lungo termine) e la sera prima per capire cosa fare il giorno dopo.

Che fare quando le rane sono tante

Cioè: sicuramente in ogni singolo caso pratico nelle nostre vite (fatico a pensare a un progetto che possa essere concluso in una sola, singola, azione).

Una volta capito quali sono le rane il consiglio che viene dato è semplicemente: affronta la più brutta.
Quella che ti viene meno voglia di affrontare. Quella che ti mette proprio angoscia solo a pensarci. Toglitela subito e vedrai come il resto della giornata andrà in discesa!

Cosa fare quando i progetti sono tanti.

Cioè nella vita di chiunque.

Tracy consiglia di affrontare i progetti (di vita o lavorativi) esattamente come le singole task: capire quali sono i progetti che se fatti bene e per tempo utile farebbero la vera differenza nella vostra vita. E fare prima quelli. Dargli una priorità durante la giornata.

Questo è quanto

Come ho detto non è uno di quei metodi complicatissimi (come invece è il metodo GTD) ma è una cosa che può aiutare (e parecchio) quando siete bloccati in periodi di procrastinazione assoluta. Cosa che sta succedendo a me in questo momento.

Vi lascio di nuovo il link al libro e all’ebook per chi preferisse questo formato.

Insomma, insieme a quel cappuccino…. Mangia quella rana. Non viva, possibilmente, non fidatevi di americani morti un secolo fa per consigli dietologi.

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