NaNoWriMo

Qualcuno ha mai sentito parlare del NaNoWriMo? E’ una cosa enorme in alcuni circoli internettiani, ma non tanto conosciuta al di fuori di questi, quindi volevo presentarvela perché è una sfida con se stessi molto interessante.

NaNoWriMo sta per ‘National Novel Writing Month’, ed è una sfida/progetto nato su internet un po’ di anni fa in cui lo scopo è tentare di scrivere un libro di almeno 50.000 parole durante il mese di Novembre. Per intenderci più o meno lungo quanto Il Grande Gatsby.

Cos'è il Nanowrimo? #nanowrimo #nanowrimoitalia

50.000 parole in un mese! Ed esiste tutta una comunità attorno a questa cosa, e migliaia e migliaia di persone di tutte le lingue si riuniscono virtualmente a novembre ogni anno per tentare questa sfida con se stessi. Scrivere una prima bozza di un libro intero (non devi finirlo in un mese, il lavoro di editing lo fai dopo!) in appena 30 giorni.

In pratica almeno 1667 parole al giorno.

E’ nata negli USA e la comunità inglese è ENORME ma esistono anche italiani che la fanno (in italiano, puoi scrivere in qualunque lingua preferisci, nessuno ti controlla) e sul sito ufficiale c’è anche la sezione dedicata alle persone di lingua italiana.

E’ un po’ una cosa strana perché la comunità è enorme e attiva ma è comunque una sfida con se stessi, ed esistono poche cose più solitarie del passare ore a scrivere. Quindi è quel punto di incontro tra attività solitaria e attività sociale. In più non sei in competizione con altre persone, ma solo con te stessa e il numero di parole che scrivi!

Non c’è nessun bisogno di essere uno scrittore affermato, non c’è bisogno di scrivere qualcosa che poi finirà in pubblicazione, non c’è nessuna pressione a livello qualitativo. Lo prendi come lo vuoi prendere te. Lo puoi prendere seriamente per scrivere qualcosa da pubblicare, oppure in modo più sciallo, perché hai voglia di creare qualcosa ma non vuoi mettere nessun altro tipo di pressione su te stessa.

Hai sempre immaginato di scrivere un libro anche se non sai se ne potresti essere capace? Questa è l’occasione PERFETTA per provare.

Cos'è il Nanowrimo? #nanowrimo #nanowrimoitalia

Perché fare il Nanowrimo

Come già sapete sono una grande fan degli hobby creativi anche per persone che sono convinte di non essere artiste. E’ un modo di pensare disfattista secondo me. Magari non sei fatta per vendere libri, ma l’atto di creare qualcosa, anche se non è a livello professionistico fa bene a se stessi. E una sfida personale di questo genere ti insegna a focalizzarti ed è una bella prova di forza di volontà. Pensa alla soddisfazione dopo che avrai finito!

Ok, ma metti che ‘fallisci’ e le 50.000 parole non le raggiungi. Metti che finisci per scriverne 40.000, o 30.000, o 10.000…. Quelle sono 10, 30, 40.000 parole che altrimenti non avreste scritto! Quindi in realtà è sempre una vittoria, che tu finisca o no.

Hey, potresti avere effettivamente un libro alla fine. Magari da pubblicare in autoproduzione. Sono parecchi i libri che hanno raggiunto la pubblicazione dopo essere stati scritti durante il nanowrimo. Uno dei miei preferiti è Il Circo della Notte, ma se piacciono gli Young Adult anche Cinder è grazioso (è una riscrittura di Cenerentola come un cyborg, in un impero cinese nel futuro). Comunque se andate qua su goodreads c’è una lista con i libri scritti durante il nanowrimo e che hanno raggiunto lo stadio di pubblicazione!

Comunque se ci pensi alla fine puoi farlo quando vuoi il nanowrimo. Scrivere 50.000 parole in un mese lo puoi fare anche a marzo. Ma a novembre ci sta tutta questa enorme comunità ed è questa comunità che diventa una forza motivante. Se sei una di quelle persone che viene spinta a fare le cose dalle persone attorno a te (puoi leggere più su questo argomento nel post sulle 4 tendenze di Gretchen Rubin) allora sarà particolarmente efficace.

“L’idea mi stuzzica ma non sono una scrittrice”

ok. Sto tentando di convincervi, ma io per prima io dico sempre ‘non sono una scrittrice’ e non farò il nanowrimo.

Ma la differenza è che a me l’idea NON stuzzica. Mi stuzzica il provare me stessa con nuove sfide (e infatti può darsi che quest’anno farò l’inktober, un disegno a china ogni giorno per il mese di ottobre) non mi stuzzica l’idea di scrivere. Non ho tanto piacere a scrivere. Questo blog è nato perché ho delle cose da dire e consigliare, ma scrivere in se’ mi pesa parecchio (e si vede)! Quindi L’idea di scrivere 50.000 parole in un mese per me è un po’ un incubo!

Ma se ti stuzzica l’idea e ti affascina e vorresti scrivere ma sei solo e soltanto insicura delle tue capacità di scrittura… fregatene. Non è neanche detto che questo libro tu debba farlo vedere a nessuno. E’ una cosa per te. Qualunque livello di capacità va bene. Se è una cosa che pensi ti possa piacere fare falla.

Prendi ispirazione da Vincenzo Rabito, contadino siciliano, uno dei ragazzi del ‘99 che è riuscito a prendere la 5a elementare solo a 35 anni, da vecchio si rinchiuse con una macchina da scrivere a mettere su carta la storia della sua vita.

Ne è uscito un manoscritto con una lingua che è a metà tra l’italiano e il siciliano, ai limiti dell’illeggibile e con una grammatica e sintassi che mostrano completamente la sua analfabetizzazione ( i nafabeto come scrive lui stesso) ma che alla fine è una memoria di un fascino e di una forza letteraria senza pari. Anni dopo la sua morte il figlio ha trovato questo dattiloscritto e l’ha mandato all’Archivio Diaristico Nazionale, dove è stato letto da qualcuno e ha vinto il premio Pieve per la diaristica. ….Per poi essere preso da Einaudi per la pubblicazione. E poi usato come testo per creare questo documentario meraviglioso di Costanza Quatriglio. Se vi incuriosisce il libro è Terramatta. E merita tanto tanto tanto.

Terramatta di Vincenzo Rabito

Il mio punto nel portare questo esempio è: se hai qualcosa da dire e raccontare il resto viene dopo. (ne è testimone anche questo blog, oddio, non so proprio scrivere! Non sono una scrittrice! Eppure il fatto che ho qualcosa di particolare da dire mi ha portato un bel pubblico). Neanche Rabito ha scritto nulla perché voleva pubblicarlo, non lo ha fatto vedere neanche alla famiglia. Aveva solo bisogno di scrivere le proprie memorie, per se stesso. E poi per una serie di eventi è diventato un caso letterario.

Non devi diventare un caso letterario, magari non vincerai premi per la letteratura e non finirai nelle antologie di scuola, ma non è quello lo scopo del nanowrimo.

Non lasciare che i dubbi e delle strane convinzioni sulle tue capacità ti fermino dal fare una cosa che ti potrebbe piacere fare.

Come funziona il Nanowrimo a livello tecnico

  • ti iscrivi sul sito ufficiale e completi il tuo profilo (hey, fallo prima di novembre!)
  • Ricordati di selezionare che sei italiana!
  • scrivi!
  • Visto che lo stai facendo in una comunità è importante dichiarare i tuoi progressi! (importante a livello psicologico! La peer pressure aiuta positivamente in questi casi!) C’è un ‘update your word count’ nel tuo profilo dove puoi pubblicare il numero di parole che hai scritto al momento! Puoi aggiornarlo ogni giorno o ogni tot giorni. Quando ti pare. Il consiglio è di farlo spesso.
  • Una volta finito copia e incolla il tuo libro sul sito per dimostrare che hai raggiunto 50.000 parole! Ti danno un certificato. Non che serva il certificato eh. Ma da’ soddisfazione. comunque in generale SE riesci a vincere ti danno anche una serie di premi…? Tipo buoni sconti relativi a software per scrivere e cose simili! Ancora non hanno annunciato cosa si vince quest’anno)

Nota bene: il sistema è automatico, quindi nessuno legge o vede quello che ci stai mettendo sopra, quindi tranquilli.

Per chi scrive a mano!

Questi di Nanowrimo non stanno là a controllarti, non ti preoccupare. Loro stessi consigliano di fare questo: conta le parole (e falle ricontrollare a un’amico) e poi usa questo generatore di parole random per generare un testo con lo stesso numero di parole. E poi copi e incolli quello nel sito!

Per chi non ha un software di scrittura!

Google ti mette a disposizione un software gratuito tipo Word, che puoi usare all’interno del programma che usi per andare su internet. Basta andare su questo link e se hai un account google (tipo una mail gmail) puoi usarlo già. Altrimenti devi creare un account. Si usa in modo molto intuitivo e salva automaticamente i file all’interno del tuo account!
Molto raccomandato per chi ha un pc è yWriter, che è gratuito (e da quanto ho capito ha anche una versione per android e iosx, quindi potreste scrivere anche su cellulare se volete).

Ok ma come conto le parole che ho scritto

Se usi Microsoft Word vai nel menù “Strumenti—>Conteggio parole”, se usi google docs è la stessa cosa, nel menù “Strumenti —> Conteggio parole”. Altrimenti potete selezionare tutto il testo e copiarlo e incollarlo su questo sito.

Cos'è il Nanowrimo? #nanowrimo #nanowrimoitalia

Cosa prepararsi in anticipo per il Nanowrimo

Ovvero Preptober! (preparation + October)

Ok ricordo che non sono una scrittrice quindi non posso andare tantissimo nei dettagli! Ma internet è pieno di consigli su come prepararsi per il nanowrimo!

Lo scopo comunque è di arrivare il primo novembre con già un bel po’ di lavoro fatto. Tutto tranne l’effettiva scrittura, quindi personaggi/trama (se il libro che vuoi scrivere è di narrativa)… ricerca, struttura… tutte cose che più o meno dovresti prepararti in anticipo. In modo da cominciare a novembre con il foglio bianco davanti a scrivere cose che hai già organizzato.

Qualche consiglio sull’organizzazione: (perchè questo invece è uno dei miei campi!!)

  • Creati un ambiente in cui è facile trovare concentrazione. In questo post potrete trovare un po’ di consigli. Compresi un po’ di software che bloccano l’accesso ai siti come Facebook per un determinato periodo di tempo durante il giorno!
  • Imposta dei goal settimanali e giornalieri. Devi riuscire a scrivere circa 12.500 parole a settimana, e 1667 parole al giorno. Ma puoi andare più a fondo nella preparazione, ‘entro il 10 devo aver finito atto 1 e atto 2 della storia’.
  • Decidi dei premi per festeggiare le pietre miliari di questa impresa! 10 mila, 20 mila, 30 mila, 40 mila e 50 mila! Scrivitelo e mettiti questo foglio in bella vista, per ricordarti e spronarti!
  • Tempo fa ho scritto un post su come creare un’abitudine giornaliera. Potrebbe esserti utile per questa impresa di scrivere ogni giorno!
  • Prepara una bella pagina doppia sul bullet journal con il calendario per appuntarti il conteggio e quante parole hai scritto ogni giorno (oppure compra la printable qua). Vedere i tuoi progressi aiuta sempre tantissimo!
  • Anzi, la cosa migliore sarebbe da dedicare un quaderno a parte per il nanowrimo e tutte le informazioni! Compresi tutti i dettagli di trama/personaggi/ambientazioni etc etc
  • Trovati qualcuno con cui intraprendere questa impresa! Non qualcuno che scriva nella stessa stanza con te ma qualcuno con cui paragonare i progressi e che ti sproni e che puoi spronare a tua volta. Il sito di nanowrimo è un ottimo posto per cercare qualcuno, ma può anche essere un’amica! Oppure c’è il gruppo di Facebook!

Cosa preparare prima di cominciare a scrivere

  • Primissima cosa da fare credo che una buona sessione di brainstorming sia necessaria! Butta giù tutte le idee che ti vengono in mente e scrivile. In mezzo alla spazzatura troverai sicuramente buona roba.
  • Scriviti uno schemino della trama, delle varie sottotrame e delle singole scene che andrai a scrivere, la struttura ad atti….
  • Sai già che genere letterario vuoi scrivere?
  • Punto di vista, tempi verbali…?
  • Fai in anticipo le ricerche di quello che ti servirà. Per personaggi, mondi creati, scienza, magia… tutto quello che ti serve. In anticipo. O per lo meno il più possibile (Immagino che ci saranno un’infinità di momenti in cui dovrai smettere di scrivere per andare a controllare qualcosa)
  • Studiati i personaggi. Chi sono, cosa li muove, da dove vengono, perché agiscono come agiscono… Preparati queste cose in anticipo!
  • Studiati anche il setting della storia. Dove è ambientata? Qual’è la situazione?
  • E’ fantascienza o fantasy? Allora devi anche studiarti il mondo inventato.

Lascio qualche link per la preparazione su blog di persone che ci capiscono un po’ più di me su questo argomento!

link 1 link 2 link 3 link 4

Deve essere una bozza!!

Ricordati che lo scopo è buttare giù 50.000 parole che esistano. Che siano su una pagina. Non un libro finito. Le riscritture, quelle cose che non funzionano si mettono a posto nei mesi successivi e con calma.
Hai personaggi che non reggono? Situazioni improbabili e buchi di trama? Va bene. Continua a scrivere, queste cose le risistemi dopo! Ricorda che è una prima bozza.

“Ogni prima bozza è perfetta. Perché l’unico scopo di una prima bozza è esistere. ”  – Jane Smiley

Quindi ti devi aspettare che il risultato finale faccia abbastanza schifo. Perché è quello che ti puoi aspettare da una prima bozza!

Ma sarà finita! Esisterà! Ed è fantastico!

E questo è quanto. Ti ho convinta? Hai intenzione di provare?

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